Nella terra del dove, tutto ha un
senso. Un senso che con la ragione possiamo afferrare. Nella terra al di
la nulla a senso con gli occhi. I soli occhi non sono in grado di farci
vedere le sfumature, non sono in grado di farci vedere ciò che il
cosciente nasconde anche a noi stessi. Guardare con gli occhi della
mente, guardare con gli occhi del cuore, guardare con altri occhi
permette di vedere al di la del visibile, oltre l'invisibile portandoti a
essere ciò che sei. Trovare la propria strada su un percorso di luce è
come danzare nel vento irradiata da un raggio di sole e al ritmo di
mille flauti che suonano ricordando melodia di acqua cadente. Trovare la
propria strada nel buio è come camminare in punta di piedi e aprirsi al
mondo con tutti i sensi, siamo costretti ad illuminare della nostra
luce il cammino ed esser faro per portarci alla meta. Il tutto è
cosparso di acqua piangente e il vento scompiglia in noi la nostra
stessa essenza facendo svanire certezze conquistate e imponendoci di
rimettere in gioco noi stessi costantemente fino a riuscir alla fine a
brillar di luce propria perché non ci sarà più ne luce ne buio ma saremo
parte di un tutto e il tutto sarà in noi e noi in lui.

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